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Il regolamento del Palio
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| Articolo 072 Corteo Storico - Composizione |
Secondo
la tradizione, ogni corsa del Palio è preceduta dallo sfilamento di un
Corteo Storico, che costituisce una rievocazione figurata degli
ordinamenti, dei costumi e della grandezza della Medioevale Repubblica
Senese, con particolare riguardo alle Contrade, le quali, con le loro
Comparse, ne formano la parte principale.
I Gruppi e le Figurazioni delle quali il Corteo si compone e l'ordine
in cui deve svolgersi resultano dal prospetto schematico annesso al
presente regolamento (allegato B).
A tutto il complesso del Corteo è applicabile la disposizione di cui al
secondo comma dell'Art. 9. Per le raffigurazioni delle parti del Corteo
che non rappresentano Contrade occorre l'assenso dell'Autorità Comunale. |
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| Articolo 073 Composizione delle Comparse della Contrada |
La
Comparsa, che ciascuna Contrada partecipante al Palio ha obbligo di far
intervenire al Corteo in sua rappresentanza, deve essere composta come
segue:
Un Tamburino, due Alfieri (giocatori di bandiera), il Duce
fiancheggiato da due Uomini d'Arme, un Paggio porta Insegna recante la
bandiera ufficiale della Contrada, due Paggi Vessilliferi, che recano
le insegne delle antiche compagnie militari, il Fantino montato sul
Soprallasso (cavallo di parata) condotto a mano da un palafreniere, il
Barbero (cavallo da corsa) avuto in sorte dalla Contrada, condotto a
mano dal Barberesco.
Per le Contrade che non corrono, la Comparsa, che anche esse sono
obbligate ad inviare al Corteo, manca del Barbero e del Soprallasso.
Tutti i Figuranti sopra indicati, eccezion fatta per il Fantino,
debbono avere idonea prestanza fisica ed essere vestiti coi costumi
della rispettiva Contrada, quali risultano dai bozzetti approvati
dall'Autorità Comunale, senza di che la Comparsa non può essere ammessa
al Corteo.
Quest'ultima disposizione vale anche per le bandiere portate dai
Figuranti, i bozzetti delle quali debbono essere sempre sottoposti alla
preventiva approvazione del Comune. |
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| Articolo 074 Abrogato |
Abrogato con delibera della G.M. n. 808 del 10.6.1955 ratificata dal C.C. il 20.6.1955 n. 143. |
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| Articolo 075 Note delle Comparse - Approvazione |
La
nota delle persone prescelte a figurare nella Comparsa della rispettiva
Contrada deve essere prodotta al Comune almeno due giorni prima di
quello del Palio, affinché sia dall'Autorità Comunale approvata.
In caso di mancata approvazione totale, o parziale degli elementi
proposti, ne viene dato avviso senza motivazioni al Capitano, il quale
è tenuto a provvedere all'immediata sostituzione ed a presentare al
Comune una nuova nota da concordare. |
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Articolo 076 Contrade - Obbligo di montare il fantino
sul Soprallasso |
È
vietato alle Contrade di far rappresentare nella Comparsa il Fantino da
altro figurante montato sul Soprallasso, nello sfilamento del Corteo, o
di esimersi, sotto qualsiasi pretesto, di farvi intervenire il cavallo
da corsa (Barbero).
Soltanto in casi eccezionali, e cioè quando l'eccessiva irrequietezza
del cavallo desse luogo ad inconvenienti o pericoli, l'Autorità
Comunale, udito il parere dei Deputati della Festa, ha facoltà di
disporre che venga condotto direttamente nella Corte del Podestà. |
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| Articolo 077 Contrade - Ordine di partecipazione al Corteo Storico |
L'ordine col quale ciascuna Contrada deve partecipare al Corteo, si riassume come segue:
I) Palii ordinari nel quali non si siano avute rinunce di cui all'Art. 6.
Precedono le Comparse delle sette Contrade che corrono di diritto,
nell'ordine in cui furono estratte nel sorteggio effettuato per il
corrispondente Palio dell'anno innanzi; seguono le altre tre
partecipanti al Palio e quindi le sette rimanenti, nell'ordine nel
quale furono all'uopo sorteggiate rispettivamente ai sensi degli Artt.
22 e 23.
II) Palii ordinari nei quali si siano avute rinunce di cui al citato Art. 6.
- quando le rinunce, per il loro numero, non
abbiano dato luogo al sorteggio previsto dall'ultimo comma del detto
Art. 6: precedono le comparse delle Contrade che corrono di diritto,
nell'ordine di estrazione dell'anno innanzi; seguono quelle delle altre
sorteggiate ai sensi dell'Art. 22 per completare il numero di dieci,
pure nell'ordine di estrazione dell'anno innanzi; seguono quelle delle
altre che corrono di diritto nel corrispondente Palio dell'anno
successivo, nell'ordine venuto a risultare dal sorteggio di cui
all'Art. 23 ed infine quelle delle Contrade rinunciatarie, in ordine
alfabetico;
- quando le rinunce per il loro numero abbiano
invece dato luogo al sorteggio previsto dall'ultimo comma del predetto
Art. 6: precedono le Comparse delle Contrade che corrono di diritto,
nell'ordine di estrazione dell'anno innanzi; seguono quelle delle altre
che hanno acquisito il diritto di correre, nell'ordine determinato
dall'apposito sorteggio di cui all'Art. 25; vengono quindi quelle delle
Contrade eventualmente rinuncianti, ma obbligate a partecipare alla
corsa, nell'ordine del sorteggio previsto dall'ultimo comma dell'Art. 6
ed infine, in ordine alfabetico, quelle delle rimanenti sette Contrade
rinunciatarie.
III) Palii straordinari ai quali partecipino tutte le Contrade.
Precedono le Comparse delle dieci Contrade che corrono e seguono le
altre sette, nel rispettivo ordine di estrazione di cui all'Art. 27.
IV) Palii straordinari ai quali alcune Contrade abbiano rinunciato.
Precedono le Comparse delle dieci Contrade che corrono nell'ordine di
estrazione; seguono quelle delle altre Contrade ammesse al sorteggio
parimenti nell'ordine di estrazione, e vengono infine, in ordine
alfabetico, le Comparse delle Contrade rinunciatarie.
Quando si abbiano Contrade escluse dal partecipare al
Palio per punizione, le relative Comparse, in tutti i casi sopra
considerati, debbono essere, in ordine alfabetico, ultime del Corteo.
L'ordine come sopra stabilito per ogni singolo caso non può essere modificato per alcun motivo. |
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| Articolo 078 Riunione delle Comparse per il Corteo Storico |
La
riunione delle Comparse, complete di tutti gli elementi che le
compongono, degli altri gruppi di Figuranti e la formazione del Corteo
Storico, si effettuano alle ore e nei luoghi prescritti dall'Autorità
Comunale, a cura di Funzionari ed Agenti da questa a ciò delegati.
Per dirigerne e disciplinarne lo sfilamento, la Giunta Municipale
nomina un Maestro di Campo, il quale, vestito in apposito costume,
esplica le proprie funzioni, coadiuvato da alcuni Rotellini di Palazzo. |
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| Articolo 079 Doveri dei Figuranti |
E'
dovere di tutti coloro che sono chiamati a figurare nel Corteo di
tenere un contegno corretto e disciplinato, uniformandosi senza
discutere agli ordini loro impartiti dal Maestro di Campo e dai
Rotellini, e di cooperare, in quanto da ciascuno possa dipendere, alla
migliore riuscita di questa parte della celebrazione.
In particolar modo è loro proibito, durante il percorso nel "Campo" di
fumare, gridare, soffermarsi per parlare con spettatori, prendere
bibite od altro, togliersi il copricapo od altra parte del costume, o
portare oggetti che non facciano parte di questo.
I contravventori sono punibili con la sospensione temporanea o con l'espulsione a vita da fare parte del Corteo. |
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Articolo 080 Obbligo dei Figuranti di prendere
posto nel palco riservato |
Entrando
nel "Campo", dalla Bocca del Casato, al segnale dato con lo sparo di un
mortaretto, il Corteo ha il suo svolgimento nella pista, sino al palco
eretto dinanzi al Palazzo Civico, palco nel quale, dopo avere deposto
le armi, le insegne e gli altri oggetti portati nel Corteo, tutti i
Figuranti che non abbiano altri speciali incarichi debbono
ordinatamente prender posto.
Nessun Figurante, sino a quando la corsa del Palio non sia terminata,
può scendere, per qualsiasi motivo o pretesto, dal palco suddetto,
sotto pena dell'immediato allontanamento dalla piazza e delle sanzioni
previste nell'ultimo comma dell'articolo precedente.
All'infuori dei Figuranti in costume, nessun altro può accedere e prender posto nel palco delle Comparse. |
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| Articolo 081 Corteo Storico - Sfilamento |
Durante
lo sfilamento del Corteo, che sarà accompagnato dal suono continuo del
Campanone della Torre del Mangia, dalla Marcia del Palio eseguita dai
Musici Comunali e dagli squilli dei Trombetti di Palazzo, gli Alfieri
di ciascuna Comparsa delle Contrade partecipanti al Palio, dopo aver
compiuto l'alzata di saluto all'ingresso nel "Campo", al rullo del
tamburo debbono eseguire soltanto quattro sbandierate, e cioè, la prima
dinanzi al Palco dei Giudici, la seconda all'altezza della Fonte Gaia,
la terza dinanzi al Palco dei Priori, e la quarta dinanzi alla Cappella
Comunale.
Le sette Contrade che non prendono parte alla corsa dovranno entrate
nella pista una di seguito all'altra senza fermarsi per le, sbandierate
d'obbligo di cui sopra, e dovranno eseguire una sola sbandierata a
comando del Maestro di Campo, non appena saranno tutte e sette
sistemate nella pista.
Il Maestro di Campo si avvarrà, per ordinare la sbandierata, di un
segnale fatto eseguire da due Paggetti che sosteranno uno al Palco dei
Giudici ed uno al Palco delle Comparse. Le Contrade saranno sistemate
nel semicerchio compreso tra il Casato e San Martino.
Le medesime eseguiranno l'alzata delle bandiere all'ingresso del
"Campo" (Bocca del Casato) e durante il percorso, prima e dopo la
sbandierata, sventoleranno le bandiere. A sfilamento ultimato, un
Alfiere per ogni Contrada ed il rispettivo Tamburino, sono tenuti a
partecipare ad una sbandierata finale collettiva di fronte al Palazzo
Civico, quale omaggio all'Autorità del Comune.
Le sbandierate debbono venire dagli Alfieri eseguite nella maniera
tradizionale, con aggraziati movimenti e giuochi, che diano risalto
alla loro abilita, ma senza eccessivi virtuosismi che richiedano un
tempo maggiore di quello stabilito dal Maestro di Campo, cui spetta il
compito d'imporre la cessazione e di segnalare tutte le infrazioni
all'Autorità Comunale, per i provvedimenti disciplinari del caso. |
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Articolo 082 Corteo Storico - Sbandierata collettiva
- Ritiro del costume del Fantino |
Terminato,
coll'effettuazione della sbandierata collettiva, il Corteo Storico,
mentre dai Valletti del Comune viene portato nel Palco dei Giudici il
Palio da assegnarsi alla Contrada vincitrice, come è disposto in
successivi articoli, i Barberi e i loro Fantini, riuniti nella Corte
del Podestà, debbono tenersi pronti per la corsa.
In detta Corte oltre alle persone tassativamente indicate nell'Art. 55,
per le prove, è ammessa ad accedere per la sera del Palio, per ciascuna
Contrada, soltanto una persona incaricata di recare il costume che il
Fantino deve indossare per la Corsa e di ritirare quello di parata
indossato dal Fantino stesso nel Corteo.
Il nome di detto incaricato deve essere preventivamente reso noto alla
Autorità Comunale, insieme con quelli dei componenti la Comparsa. |
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| Articolo 083 Contrade - Divieto di ritiro del cavallo |
Le
Contrade non possono, per alcun motivo (tranne che per assoluta
impossibilità fisica preventivamente accertata, com'è prescritto
all'Art. 56) ritirare il proprio cavallo dal Palio, in qualunque fase
della celebrazione e quali che siano gli incidenti che possano
verificarsi.
Contravvenendo, le Contrade sono passibili dell'esclusione dai due Palii successivi, ordinari o straordinari. |
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| Articolo 084 Corsa del Palio - Obblighi e divieti per i fantini |
Per
la corsa del Palio, i Fantini sono tenuti ad indossare il costume della
foggia prescritta dall'Art. 61 per le prove, ma il berretto deve essere
sostituito da uno zucchetto metallico, dipinto coi colori della
Contrada, per la protezione della testa.
Ad ogni Fantino è poi consentito l'uso degli speroni e di un nerbo
(tendine di bue) fornito a tutti dal Comune, di tipo uniforme, tanto
per incitare maggiormente il cavallo proprio, quanto per battere ed
ostacolare con esso i Fantini avversari ed i loro cavalli durante il
percorso.
I Fantini non possono però fare uso del nerbo suddetto sugli avversari
e loro cavalli sino a che, data la mossa, non abbiano raggiunto il
bandierino di traguardo.
Il nerbo viene consegnato a ciascun Fantino da un Vigile Urbano al
momento dell'uscita dalla Corte del Podestà per recarsi alla mossa.
Nella Corte del Podestà, prima di salire a cavallo, i Fantini debbono
essere perquisiti, per accertare che non rechino seco altri mezzi
d'offesa. |
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| Articolo 085 Corsa del Palio - Ordine di chiamata al canape |
Anche
per il Palio la chiamata delle Contrade dalla Corte del Podestà alla
mossa si effettua nella forma stabilita per le prove dal Iº e IIº comma
dell'Art. 62.
Per l'ordine d'ingresso e l'occupazione del posto al canapo, debbono osservarsi le norme seguenti:
- l'ordine di presentazione delle Contrade al canapo è
indicato da un mezzo meccanico di cui in appresso si specificano le
caratteristiche.
- il mezzo meccanico
di cui trattasi è composto di una vasca serbatoio, da un tubo a doppia
camicia e da dieci sfere, dette comunemente barberi, di spessa materia
(legno e plastilina) con i colori delle Contrade partecipanti alla
corsa.
- la vasca serbatoio di forma ovoidale dovrà
avere una cubatura sei volte superiore alla cubatura complessiva dei
dieci barberi; il tubo a doppia camicia dovrà essere munito nella parte
esterna di dieci fori di diametro leggermente inferiore a quello dei
barberi, in modo che ogni barbero corrisponda esattamente al relativo
foro e tali fori dovranno, ben marcatamente, essere numerati dal n. 1
al n. 10 ed avranno forma circolare ad eccezione dell'ultimo segnato
col n. 10 che dovrà avere forma quadrata per indicare la Contrada di
rincorsa;
- i barberi dovranno essere di ugual peso, forma e dimensione.
- Il
dispositivo sarà tenuto in custodia dall'Amministrazione Comunale e un
Funzionario dell'Amministrazione dovrà consegnare, a tempo debito ai
Signori Deputati della Festa, riuniti nel Palco dei Giudici, tre
esemplari del mezzo meccanico per le tre mosse, completamente separati
nelle parti che lo compongono, nonché trenta barberi, onde procedere
alle operazioni necessarie per l'indicazione dell'ordine delle mosse.
- Ognuno dei tre tubi dovrà portare ben visibile il numero che lo distingue e cioè n. 1, n. 2 e n. 3.
I Signori Deputati della Festa prenderanno in consegna i tre esemplari
ed al momento in cui lo riterranno più opportuno deporranno, in
presenza dei dieci Capitani, i barberi nella vasca serbatoio, dieci per
ogni vasca e rappresentante ciascuno una delle Contrade che corrono,
indi innesteranno il tubo nella vasca, avendo cura di isolare i barberi
dal tubo a mezzo della apposita serranda. Procederanno poi al
rimescolamento dei barberi e, aperta la serranda, lasceranno che i
barberi, liberamente defluendo, si dispongano lungo il tubo chiuso con
la doppia camicia.
Tale operazione dovrà essere ripetuta tante volte quante occorrono per
l'approntamento di tutti i tre tubi; compiuta tale operazione si
applicheranno i sigilli a mezzo di apposita impiombatura, disinnestando
la vasca serbatoio. I tubi sigillati verranno disposti ciascuno nella
propria cassetta in attesa del segnale che indica l'uscita dei Fantini
dal Cortile del Podestà.
- Quando
i Fantini, montati sui rispettivi cavalli ed avviati alla mossa,
raggiungeranno l'altezza della curva del Casato, si estrarrà il tubo
della prima mossa, contraddistinto dal n. 1 e si toglieranno i sigilli.
Facendo ruotare la camicia si porrà in evidenza l'ordine di
presentazione per la 1a mossa.
- Immediatamente sarà
dettato al Funzionario Comunale, incaricato di trascrivere detto ordine
su tre moduli predisposti, l'ordine di presentazione delle Contrade al
canapo, nel modo stesso in cui queste vengono indicate dalla
numerazione impressa sul tubo, e cioè la Contrada il cui barbero andrà
a porsi nel foro contraddistinto col n. 1 andrà a collocarsi al primo
posto e cosi via per i rimanenti barberi fino a quello di rincorsa.
Compilati i tre elenchi i detti Deputati cureranno che un esemplare
venga rimesso al Mossiere, altro esemplare al Comandante o al Graduato
degli Agenti Municipali incaricato della chiamata, mentre il terzo
resterà a disposizione degli stessi Deputati della Festa o dei Signori
Capitani per opportuna conoscenza.
- Qualora la prima mossa
non risulti valida l'operazione sarà ripetuta col tubo contraddistinto
dal n. 2 e così via per la terza col tubo contraddistinto dal n. 3.
Ove le tre mosse non siano sufficienti e si debba procedere a
successive partenze l'ordine di queste sarà quello della prima, seconda
e terza mossa, ma invertito.
- Terminato il Palio il dispositivo sarà consegnato dai Signori Deputati della Festa all'Amministrazione Comunale per la custodia.
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| Articolo 086 Abrogato |
Abrogato con deliberazione del C.C. n. 111 dei 3.6.1952. |
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| Articolo 087 Corsa del Palio - Applicabilità articoli precedenti |
Salva
ogni particolare disposizione espressamente riferentesi alla corsa del
Palio, sono applicabili a tutto quanto concerne lo svolgimento della
corsa stessa le norme che disciplinano l'effettuazione delle prove,
norme contenute negli Artt. 41, penultimo e ultimo comma, 54 ultimo
comma, 57, 59, 60, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69 e 70. |
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Articolo 088 Vincita del Palio - Consegna Drappellone
- Esposizione bandiera alla Trifora |
Quando
la mossa sia stata valida ed i Giudici della Vincita abbiano emesso il
loro inappellabile verdetto sull'esito della corsa, il Palio viene
subito consegnato dal Rappresentante l'Autorità Comunale e dai Deputati
della Festa al Capitano della Contrada vincitrice, il quale provvede a
farlo prendere da persona di sua fiducia e a farlo trasportare nella
sede della Contrada stessa nella festevole forma tradizionale.
La bandiera della Contrada vincitrice, salutata dagli squilli dei
Trombetti, viene subito esposta ad una finestra centrale del primo
piano del Palazzo Comunale e vi rimane anche per l'intero giorno
successivo. |
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| Articolo 089 Divieto di fare partiti |
È proibito qualunque partito, o accordo diretto a far vincere il Palio ad una piuttosto che ad un'altra Contrada. |
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| Articolo 090 Rinvio del Palio per pioggia |
In
caso di pioggia che si verifichi durante lo sfilamento del Corteo
Storico, o che, anche cadendo in precedenza, abbia resa la pista
impraticabile o pericolosa, l'Autorità Comunale, udito il parere dei
competenti propri uffici, dei Deputati della Festa e dei Capitani delle
Contrade partecipanti alla corsa, ha facoltà di rimandare il Palio al
giorno successivo e di rinviarlo ulteriormente, se ciò fosse reso
necessario dal permanere delle avverse condizioni atmosferiche.
All'Autorità Comunale è pure riservata facoltà di rinviare, in accordo
con l'Autorità di P.S. l'effettuazione del Palio, per motivi che
interessino l'ordine pubblico. |
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| Articolo 091 Diverbi sul Palco dei Giudici |
Qualora
nel Palco dei Giudici sorgessero, durante o dopo la corsa,
contestazioni o diverbi tra coloro che sul Palco stesso prendono posto,
la forza pubblica potrà intervenire soltanto quando uno dei Deputati
della Festa lo richieda. |
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| Articolo 092 Relazione dei Deputati della Festa |
Nei
sette giorni successivi a quello nel quale il Palio sia stato
effettuato, i Deputati della Festa debbono rimettere all'Assessore
Delegato una particolareggiata relazione in merito all' organizzazione
ed all'intero svolgimento del Palio stesso, segnalando ogni circostanza
che meriti rilievo o che richieda provvedimenti.
La relazione dei Deputati della Festa è l'unico documento sulla base
del quale l'Assessore Delegato procede alle conseguenti proposte
sanzionatorie.
Della relazione debbono far parte integrante i rapporti scritti degli
Ispettori della Pista e del Mossiere e tutti gli atti e/o
documentazioni acquisiti nei cinque giorni successivi al Palio, termine
entro il quale i Deputati possono sentire i Priori e/o i Capitani delle
Contrade nonché i Fantini su specifici atti.
Ogni atto e/o documentazione, pervenuti successivamente al quinto giorno non possono essere accettati. |
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Lo stemma, i colori della Contrada e le immagini del Palio sono stati utilizzati con l'approvazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena.
Ogni altro uso o riproduzione sono vietati salvo espressa autorizzazione del Consorzio. |
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