Tanto
per le corse ordinarie, quanto per quelle straordinarie, alla Contrada
vincitrice è dal Comune assegnato in premio un Palio (Drappellone di
seta dipinto) dal quale la Festa ha tratta la sua denominazione.
Secondo la tradizione, esso reca in alto, per la corsa del 2 Luglio,
l'immagine di Maria Santissima che si venera nella Chiesa di Provenzano
e per quella del 16 Agosto, l'immagine di Maria Vergine Assunta in
cielo. Reca poi sempre la data della corsa, lo stemma della Balzana,
eventualmente insieme agli altri due del Comune, gli stemmi degli
antichi Terzieri della Città e quelli del Capo dell'Amministrazione
Comunale in carica e delle dieci Contrade che corrono.
Quanto alla parte allegorica, nei Palii ordinari, qualora il Comune non
creda di prescriverne il soggetto, è libero il pittore di proporlo,
mentre per i Palii straordinari, che possono avere anche foggia
diversa, oltre la data e le figurazioni araldiche sopra indicate deve
farsi in modo preminente riferimento alla circostanza, od
all'avvenimento per cui la corsa è stata effettuata, affinché possa
costituire un autorevole documento storico.
Il Drappellone è solennemente trasportato, per il Palio del 2 Luglio,
nella Chiesa di S. Maria in Provenzano, e per quello del 16 Agosto, in
Duomo, rispettivamente dopo la prova generale e prima della terza prova
e vi rimane esposto fino a quando deve venire issato sul Carroccio, per
il Corteo Storico.
Al trasferimento prendono parte le Rappresentanze del Comune e del
Magistrato delle Contrade, i Deputati della Festa, i Priori e i Paggi
delle dieci Contrade che corrono, tutti precedentemente riuniti presso
il Palazzo Comunale.
Il Palio rimane in proprietà della Contrada vincitrice, la quale però
ha l'obbligo di restituire entro l'anno al Comune il piatto d'argento,
che lo sormonta. |
La
pittura del Palio o Drappellone di cui all'articolo precedente è
commissionata dall'Amministrazione Comunale all'artista vincitore del
concorso che la stessa Amministrazione può indire di volta in volta con
il rispetto di termini che assicurano al concorrente almeno trenta
giorni per la presentazione del bozzetto ed al vincitore del concorso
almeno sessanta giorni per l'esecuzione dell'opera.
Il compito di stabilire le modalità del concorso spetta alla Giunta
Municipale, la quale nomina anche la Commissione preposta a giudicare i
bozzetti presentati ed a designare il vincitore.
La Commissione giudicatrice sarà composta oltre che dal Sindaco, o da
un Assessore da lui delegato, che la presiede, da quattro membri, di
cui uno designato dal Magistrato delle Contrade.
Avvenuta la scelta tutti i bozzetti ritenuti idonei saranno esposti al pubblico.
Per motivi di opportunità o di urgenza la pittura del Palio può essere
commissionata direttamente dalla Giunta Municipale ad un artista di
fiducia. |
Oltre
il Palio o Drappellone di seta dipinto, di cui ai precedenti articoli
il Comune, secondo la tradizione; assegna a favore della Contrada
vincitrice un premio consistente in:
- n. 70 monete d'argento riproducenti monete dell'antica Repubblica Senese, per il Palio del 2 Luglio;
- n. 50 monete d'argento riproducenti monete dell'antica Repubblica Senese, per il Palio del 16 Agosto.
Per le corse straordinarie l'Amministrazione Comunale stabilisce
volta per volta se sia da assegnare anche il premio in denaro ed in
quale misura.
Alla Contrada vincitrice viene poi dal Sindaco rilasciata una
attestazione ufficiale della vittoria conseguita e dell'avvenuta sua
iscrizione nel registro generale, che si conserva presso l'Archivio del
Comune.
Certificato analogo viene rilasciato al Fantino. |
Al
proprietario del cavallo vincitore il Comune assegna in premio, tanto
per i Palii ordinari che straordinari, una bandiera di seta recante lo
stemma della Città e la data della corsa e corrisponde poi anche un
premio in denaro, il cui ammontare viene di volta in volta stabilito. |